Vado fuori genere, è Segretissimo!
Esce a gennaio su Segretissimo, ed è un'escursione fuori genere a cui tengo molto, un mio racconto thriller, in coda a "Balkan Bang!" di Alberto Custerlina. Aerei, pallottole e una testimone scomoda...
Debutto con estremo piacere sulle pagine di Segretissimo, per una "mission" fuori dal mio campo di fuoco tradizionale. Le mie storie più recenti, del resto, benché ambientate nel futuro (per altro molto vicino), presentavano una Milano molto contaminata, crocevia di killer e di poliziotti dal grilletto facile, sorta di zona franca tra generi attigui: science fiction, noir e thriller...
Ora uno sconfinamento piuttosto netto, tanto che si è reso necessario traslocare di testata.
Siamo ancora a Milano, ma qui il tempo è presente. Vi lascio qualche indizio: una setta segreta dedita a organizzare festini a base di sesso estremo fra le nuvole, un piccolo aereo costretto a un atterraggio d’emergenza sull’autostrada alla porte della città, una testimone scomoda...
Pioggia, un diluvio; pallottole, un diluvio. Obiettivo dei cattivi di turno è cancellare ogni traccia. E farlo prima che sia troppo tardi, dileguandosi nel buio.
Che cosa spinge un pilota acrobatico a rischiare la pelle in un decollo impossibile? E due poliziotti a cercare la verità in una notte da tregenda? Prima dell’alba, qualcuno in città si farà molto male. Sì, perché, come recita il titolo della storia, "Il fuoco non perde mai"...
Per l'occasione, il copertinista Franco Brambilla (autore anche della cover del romanzo di Custerlina) ha dedicato al mio racconto la splendida immagine in esclusiva che vedete qui sopra (per ingrandirla, cliccate sulla crocetta nell'angolo in basso a destra).
Il mio racconto hardboiled “Il fuoco non perde mai”, in appendice a "Balkan Bang!", di Alberto Custerlina (Segretissimo n. 1559, gennaio 2010).
Canale Apparizioni - 11-12-2009 - Segnala a un amico
Un futuro in salsa noir
E' sempre 'Urania' a patrocinare le nuove avventure di Tonani nel futuro prossimo: sotto il titolo 'L'algoritmo bianco', vengono infatti pubblicate (sul n. 1544) due storie idealmente legate fra loro. La prima è quella che dà il titolo al volume, la seconda 'Picta muore!', racconta di una città che, pur trovandosi a una settantina di chilometri da Milano, non dovrebbe neppure esistere.
A fare da filo conduttore è la visione di un futuro pericoloso e degradato nel quale lo spietato killer Gregorius Moffa — che Tonani descrive come il suo lato oscuro — dà la caccia a un nuovo e tremendo virus informatico di cui tutti vorrebbero appropriarsi, Interpol compresa. Ne seguono una catena di vicende mozzafiato, dal tipico sapore noir, che gli appassionati del genere hanno giudicato più che favorevolmente". [...]
(Ettore Mancino su "L'Almanacco della Fantascienza 2009" — Bonelli Editore)



