Ecco il "Vangelo Freddo"
Qualche nome sacro della fantascienza mondiale, una spruzzatina di autori italiani e tanta voglia di confezionare con passione una piccola strenna natalizia. Nasce così "Pagine dal futuro" (Edizioni della Vigna), che ospita il mio racconto "Vangelo Freddo"...
"Vangelo Freddo" è un mio racconto pre-Infect@, che per l'occasione ha subito un piccolo editing extra. Ecco in, poche righe, la sintesi di una storia che va ad arricchire l'universo della mia Milano di dopodomani...
Periferia est della città, futuro non lontano: gli elettrodomestici così come li conosciamo oggi non esistono più. Sono stati soppiantati, in ogni casa, da biomacchine in parte organiche e in parte sintetiche, in grado di svolgerne le medesime funzioni, ma bisognose di attenzioni come gli animali domestici.
Elda è una psicologa comportamentale delle macchine, cura le depressioni delle lavastoviglie e i bollori ormonali dei forni a microonde. “Chaco” fa il corriere per una grande azienda di biomacchine e si occupa di consegnare organi di ricambio per le apparecchiature in garanzia. Ma è soprattutto un sadico, adora torturare gli elettrodomestici, che invece dovrebbe contribuire a curare: sa come affogare una lavatrice nel suo stesso detersivo, far sudare freddo un tostapane o urlare di dolore un juke-box.
Mohll, invece, è una biomacchina disadattata, con il vizio di cannibalizzare le colleghe che le stanno a tiro. In periferia, intanto, branchi di biomacchine randagie setacciano le discariche in cerca di cibo e componenti freschi. La resa dei conti è questione di fame…
Racconti di Robert Silverberg, Mike Resnick, Ian Watson, Edwin C. Tubb, Vargo Statten, Stanley G. Weinbaum, Lezli Robyn e, tra gli italiani, Donato Altomare, Antonio Bellomi, Adalberto Cersosimo e, appunto, il sottoscritto.
"Vangelo Freddo" su "Pagine dal futuro" ("Il collezionista", Edizioni Della Vigna, copertina di Franco Brambilla)
Canale Apparizioni - 06-12-2009 - Segnala a un amico
Un futuro in salsa noir
E' sempre 'Urania' a patrocinare le nuove avventure di Tonani nel futuro prossimo: sotto il titolo 'L'algoritmo bianco', vengono infatti pubblicate (sul n. 1544) due storie idealmente legate fra loro. La prima è quella che dà il titolo al volume, la seconda 'Picta muore!', racconta di una città che, pur trovandosi a una settantina di chilometri da Milano, non dovrebbe neppure esistere.
A fare da filo conduttore è la visione di un futuro pericoloso e degradato nel quale lo spietato killer Gregorius Moffa — che Tonani descrive come il suo lato oscuro — dà la caccia a un nuovo e tremendo virus informatico di cui tutti vorrebbero appropriarsi, Interpol compresa. Ne seguono una catena di vicende mozzafiato, dal tipico sapore noir, che gli appassionati del genere hanno giudicato più che favorevolmente". [...]
(Ettore Mancino su "L'Almanacco della Fantascienza 2009" — Bonelli Editore)


