Quelli della tavola rotonda (virtuale)
Il fantastico italiano? In salute, però… Paolo Marzola, dalle frequenze del suo blog, tasta il polso agli autori di casa nostra. Una mia lunga intervista, accanto agli interventi di Evangelisti, Leoni, Baldini, De Mari, Pietroselli, De Matteo…
Il blogger Paolo Marzola organizza una singolare tavola rotonda virtuale sul tema del fantastico in Italia.
Risponde un parterre di tutto rispetto, scrittori il più delle volte a cavallo tra generi anche molto diversi tra loro: da Valerio Evangelisti a Giulio Leoni, da Eraldo Baldini a Massimo Pietroselli, da Giovanni De Matteo a Giovanni Agnoloni, da Silvana De Mari a Enrico Solito e Davide Sapienza. Ma anche registi (Fabio Resinaro e Fabio Guaglione), autori e sceneggiatori di fumetti, come Carlo Recagno, Giorgio Pezzin, Michele Medda e Stefano Vietti. Mi aggiungo anch’io, in una chiacchierata a tutto campo su cinema, singolarità, processi creativi, libri, film e autori che mi hanno cambiato la vita. E, perché no, sui progetti in cantiere.
Segnalo con molto piacere questa iniziativa, che evidenzia ancora una volta la vitalità della blogosfera, non sempre tenera con gli autori italiani. In questo caso viene data loro ampia facoltà di “difesa” e di “attacco”, ma soprattutto la possibilità di parlare della propria scrittura, dei meccanismi che la innescano e del futuro nel nostro Paese del genere fantastico (e non solo).
Leggi la mia intervista; gli altri interventi qui.
Canale Apparizioni - 25-09-2009 - Segnala a un amico
Un futuro in salsa noir
E' sempre 'Urania' a patrocinare le nuove avventure di Tonani nel futuro prossimo: sotto il titolo 'L'algoritmo bianco', vengono infatti pubblicate (sul n. 1544) due storie idealmente legate fra loro. La prima è quella che dà il titolo al volume, la seconda 'Picta muore!', racconta di una città che, pur trovandosi a una settantina di chilometri da Milano, non dovrebbe neppure esistere.
A fare da filo conduttore è la visione di un futuro pericoloso e degradato nel quale lo spietato killer Gregorius Moffa — che Tonani descrive come il suo lato oscuro — dà la caccia a un nuovo e tremendo virus informatico di cui tutti vorrebbero appropriarsi, Interpol compresa. Ne seguono una catena di vicende mozzafiato, dal tipico sapore noir, che gli appassionati del genere hanno giudicato più che favorevolmente". [...]
(Ettore Mancino su "L'Almanacco della Fantascienza 2009" — Bonelli Editore)


