Non capita tutti i giorni di vedere un proprio romanzo trasformarsi in un gioco da tavolo. Per giunta fedele al testo e allo spirito che lega i personaggi tra le pagine. Eppure, ecco arrivare come regalo in anticipo per il compleanno, il prototipo – professionale – del gioco del Trentunesimo giorno.
In realtà,
qualcosa di anologo era accaduto anche con l’universo di Mondo9, grazie al corso di Gaming che la Scuola Holden di Torino aveva organizzato a cavallo del 2023 e 2024. In quell’occasione, i partecipanti erano stati chiamati a sviluppare come elaborato di fine corso un gioco che si inspirasse al ciclo dei tre romanzi pubblicati da Mondadori tra il 2015 e il 2022.
All’ultima lezione il sottoscritto era stato invitato nel tempio dello storytelling italiano dai quattro docenti – Andrea Chiarvesio, Alessandro Avataneo, Alexio Schneeberger e Francesco Rugerfred Sedda – non solo per la presentazione dei lavori migliori, ma anche e soprattutto per testarli al tavolo di gioco.

Ora la genesi è un po’ diversa, e nasce da un’associazione di gamers – la Original Bord Games – con una consolidata esperienza nell’ideazione, sviluppo e testing di giochi da tavolo, di ruolo e di carte a qualsiasi livello.
In estrema sintesi, “Il trentunesimo giorno” è un boardgame collaborativo in cui ciascun giocatore può vestire i panni dei due protagonisti, Evelyne e Alvaro Marra, ma anche dei principali personaggi del romanzo. Sei in tutto: oltre ai due già menzionati, il comandante del Nucleo degli Zavorranti del Nord-Est Furio Scapin, il meteorologo e pilota di mongolfiere Matteo Fabris, la giovane recluta Marco Armellin e la terribile Grimilde…
È anche possibile acquisire abilità con la balestra, volare in mongolfiera, compiere missioni di recupero e fronteggiare gli imprevisti. Il tutto senza perdere di vista il tempo. Meteorologico, ovvio. Ma non solo…
Ricchissimo il kit di gioco, che comprende un ampio tabellone che ricalca il setting ambientale (da Milano al confine di Tarvisio fino ad arrivare a Vienna), carte personaggi, abilità, imprevisti, segnalini di dimensioni e colori diversi e l’immancabile coppia di dadi.
Il boardgame porta la firma del designer Daniele Fiori (sua la splendida parte iconografica) e dello sviluppatore Giovanni Sau, che ha curato le realistiche dinamiche di gioco.
Nel Trentunesimo giorno sopravvivere non basta. Vince chi riesce a salvare la comunità.
Giocare per credere!
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