L'algoritmo bianco
Milano 2045. La carta è sparita dalla circolazione, risucchiata nei laboratori clandestini dove viene “tagliata” per produrre potenti allucinogeni. Basta sollevare la cornetta di un telefono per essere contagiati dall’ultimo virus metalinguistico.
Agli angoli delle strade c’è chi spaccia le pagine dei vecchi tascabili come farmaco salvavita, un tot a rigo, perché la lettura è il miglior mantra contro la follia. Cinema, Tv e giornali non esistono più e l’industria del divertimento è dominata dall’Agoverso, il non-luogo/non-tempo per eccellenza, senza privacy né morale. Le coscienze sono ghiaccio alla deriva. Nessuno dorme più di due ore a notte. A che servirebbe?
Gli edifici sono immensi conglomerati di moduli tutti uguali e autosufficienti. I graffiti si muovono strisciando da un muro all’altro, veleno allo stato puro. I cani randagi custodiscono algoritmi matematici e messaggi in codice. Le pallottole viaggiano guidate dai satelliti, tutt’altro che infallibili. Benvenuti nell’inferno metropolitano di Gregorius Moffa, killer free lance…
A comporre questo angoscioso scenario sono le pagine de "L'algoritmo bianco" (Urania n. 1544, marzo 2009), che ospita in effetti due storie — quella che dà il titolo al volume e "Picta muore!" — distanziate tra loro da sei anni e incentrate su uno stesso personaggio: Gregorius Moffa, super sicario in salsa hardboiled che presta i suoi servigi a pagamento nella Milano del 2045. Vent'anni più avanti, quindi, rispetto alle vicende narrate in "Infect@", a cui però questo dittico non è collegato...
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L'Algoritmo su RaiNews24
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Quattro chiacchiere algoritmiche:
Con Francesco Gatti a RaiNews24 (puntata del 17 marzo 2009)
Con Giuseppe Lippi in coda al volume e sul Blog di Urania
Con Fantascienza.com
Con Stefano Di Marino, nella rubrica "Colpo in canna" su ThrillerMagazine.
Il lungo articolo di Salvatore Proietti su Next Station
Tre approfondimenti sul blog "X-Uno Strano Attrattore" di Giovanni De Matteo ( il primo, il secondo e il terzo) e uno sul blog di ScarWeld
Recensione di Fantascienza.com
Recensione su Il Recensore.com e su L'isola di Mompracen
I commenti sul romanzo dei lettori di UraniaMania
Un racconto ispirato a "Picta muore!" sulla rivista "Dueruote".



