Vae victis!”, ripeteva con varie intonazioni Brenno, alla guida del Galli Sènoni, invasori di Roma nel IV secolo A.C. A maggior ragione, “Guai ai vinti!” assume una valenza profetica su Mondo9, pianeta che non perdona, dove sulla legge del taglione prevale una consuetudine ancora più selvaggia e crudele: sopravvivere a ogni costo, arrivando a infierire sulla vittima di turno in qualsiasi modo sia (in)umanamente concepibile. All’occasione, rendendo la morte uno show e quindi un monito per chiunque abbia l’ardire di deviare dalla retta via…

Come in altri racconti della saga, anche “Quindici piedi”, su Robot 95, gioca nel titolo con la terminologia marinaresca tipica della serie. Ma è il primo spin-off su un personaggio diverso (e comprimario) rispetto a Naila di Mondo9, e ha una genesi strana: benché piuttosto breve – sono circa 12.000 battute – fu scritto nel 2021 in una prima versione che probabilmente lo avrebbe collocato tra le novelle più cruente che io abbia mai concepito. Se non che, nella sua stesura definitiva…

Per dovere di completezza, se si escludono le storie flash dei “I racconti nel cannocchiale”, che potete leggere qui sul mio sito, è il quarto spin-off del Ciclo di Mondo9, dopo “Sabbia nera” (in cartaceo per Robot 83, Delos Digital, 2018 e in ebook per Mondadori, 2018), “Picadura” (Millemondi “Strani Mondi”, 2019) e “Coraggiosa” (in due edizioni per Delos Digital, 2021).

A dominare la scena, un set quasi teatrale che si apre sull’agonia di un pietoso manipolo di uomini fra tagliagole, stupratori e prigionieri catturati in battaglia, che penzolano da giorni al sole rovente, appesi alla balaustra di una nave gravemente malata – e quindi contagiosa – in attesa che un Avvelenatore ponga fine al suo straziante destino.

Pubblico ludibrio, giustizia sommaria e vendetta senza redenzione, verrebbe da concludere. Tutto perfettamente in linea con la legge e la catena alimentare del luogo in cui ci troviamo, Mondo9, per l’appunto…

Questo il piccolissimo assaggio dell’incipit:

Mezzogiorno. A quest’ora il sole a picco uccide.
Abbrustolisce. Spacca. Squaglia.
Gli uomini sono appesi per i polsi alla balaustra del ponte della
Quirooma, una vecchia baleniera affetta da una perniciosa forma di dermometallite atopica”.

All’interno, oltre a quello del sottoscritto, racconti delle due autrici americane Sarah Pinsker (Premio Nebula e Hugo 2022) e Naomi Kritzer; Nicola Catellani; Daniele Defichi; Roberto Vacca e Lukha B. Kremo.

“Robot 95”, Delos Books, pag. 192, prezzo 9,90 euro (ebook, 6,99), illustrazione di Zaex, cover di Maurizio Manzieri.