A cinque mesi di distanza dalla pubblicazione in Russia di “Cronache della ruggine e della sabbia”, edizione in cirillico di “Cronache di Mondo9” (Millemondi, 2015 e Gruppo RCS – Mondadori, 2022) e forte dei riscontri molto positivi del primo titolo, esce per i tipi della Ast, la principale casa editrice del Paese – fondata a Mosca nel 1990 e con una produzione di qualcosa come oltre 500 titoli al mese -, il secondo volume del ciclo di Mondo9, frutto di un’acquisizione dei diritti avvenuta nella primavera del 2020, ma slittato di oltre due anni a causa della pandemia.


Come per il precedente libro, anche in questo caso è stato proposto all’autore di cambiare il titolo originario “Naila di Mondo9” (Oscar Fantastica, 2018 e Urania Jumbo, 2021) evitando di usare un numero sulla cover, perché ritenuto controproducente per il mercato interno. Era già accaduto per le “Cronache della ruggine e della sabbia”, che riecheggiava in qualche modo George R.R. Martin, con un risultato però tutto sommato molto evocativo del contenuto del libro; “La leggenda della Grande Onda” torna a esprimere, così, un neppure tanto velato registro fantasy che solo in minima parte gli appartiene. Altra analogia con il capitolo della saga uscito a maggio 2022 è l’ingresso del titolo, a meno di un mese dalla pubblicazione, tra i bestseller della casa editrice (per cui anche fuori del genere Science Fiction).


Nel segno della continuità, invece, la traduzione, ancora una volta opera della giovane (26 anni) Marina Yashina Aleksandrovna, come pure la splendida illustrazione di copertina dell’artista Emelyanov Mikhail Vladimirovich.

Il volume (di 384 pagine) è disponibile sia in hardcover con sovracopertina sia in ebook e audiobook all’interno della collana “Stelle della Fantascienza” (che ospita autori come Andreas Eschbach, Richard K. Morgan, Ian McDonald, Charles Stross, ecc.).

In testa alla quarta di copertina sono riportati due riconoscimenti: il Premio Italia come Miglior Romanzo di Fantascienza italiano nel 2019 e il Premio Europa (ESFS Award) ricevuto dall’autore a Dortmund, in Germania, nel 2017.

In più, opportunamente condensati, compaiono altrettanti giudizi di testate italiane. A cominciare da quello apparso su “Il Piccolo” di Trieste: “La narrazione tesa e incalzante, lo stile curatissimo, un mondo infido e morboso. Le megattere che balzano fuori dagli oceani di sabbia alla maniera di Moby Dick. Gli uomini che si trasformano in metallo per il Morbo che li sta divorando. La capitale Mecharatt, un labirinto sabbioso di isole su ruote. Personaggi eccellenti, tutto questo è il nuovo romanzo di Dario Tonani”.

E un estratto molto sintetico della lunga introduzione scritta da Giuseppe Lippi sul “Millemondi” di “Cronache di Mondo9”: “Dario Tonani è riuscito a inventare un mondo esotico che è insieme terrificante ed eroico, sinistro e moderno, persino post-moderno, come il romanzo di Oz riscritto da Philip José Farmer. Uno dei cicli più avventurosi della fantascienza internazionale”.

Ecco lo sfogliabile su sito dell’editore.