Dopo due anni dalla firma del contratto – eravamo nella primavera del 2020, in pieno lockdown – il ciclo di Mondo9 sbarca in Russia, con il primo volume, “Cronache di Mondo9”.


Mille vicissitudini, non legate soltanto ai tempi di traduzione, ne hanno fatto slittare l’uscita originariamente prevista per il 2021. Andando a ritroso nel tempo, senza contare per una ragione di mera tempistica i drammatici fatti dell’Ucraina, vanno menzionati i problemi di approvvigionamento della carta – comuni sia alla Russia sia all’Italia – e naturalmente le varie ondate pandemiche di Covid.


Ora però i due titoli pubblicati per Mondadori –  “Cronache di Mondo9” (Millemondi, 2015) e “Naila di Mondo9” (Oscar Fantastica, 2018) – sono in arrivo per la AST, la principale casa editrice del Paese (con sede a Mosca), che nel suo sterminato catalogo – solo per rimanere alla narrativa di genere – annovera autori del calibro di Dan Brown, Ken Follett, Neil Gaiman, Michel Houellebecq, Stephen King, George R. Martin, Chuck Palahniuk, Wilbur Smith, Kurt Vonnegut. Compagine alla quale vanno aggiunti i pilastri della narrativa mondiale provenienti da ogni angolo del pianeta (Dumas, Goethe, Kafka, Kant, Melville, Orwell, ecc), oltre ai grandi classici della letteratura russa.

Nel caso del primo libro (sugli scaffali già dal 16 maggio), per questioni di marketing interne alla casa editrice, mi è stato proposto di modificare il titolo in modo che non comparisse un numero in copertina: da qui l’idea di attingere a una formula sdoganata con enorme successo da George R. Martin e tutto sommato molto evocativa dell’intero contesto della saga di Mondo9: “Cronache della ruggine e della sabbia”.

Il volume, di 480 pagine, è disponibile sia in hardcover sia in ebook, nella collana Stelle della Fantascienza (che ospita autori come Andreas Eschbach, Richard K. Morgan, Ian McDonald, Charles Stross, ecc.). E in poche settimane dall’uscita in libreria è stato etichettato dall’editore tra i bestseller del suo catalogo (per cui anche fuori del genere Science Fiction). Sulla cover, opera degli artisti Emelyanov Mikhail Vladimirovich e Mezhova Yulia Stanislavovna, è riportato come strillo l’endorsement di Paul Di Filippo che accompagnò la primissima edizione Delos Books di “Mondo9”: “Era dai tempi di Non ho bocca e devo urlare di Harlan Ellison che non leggevo una descrizione così convincente di un uomo dominato dalle sue creazioni sadiche e vendicative“.

Nella quarta di copertina, oltre all’indicazione dei riconoscimenti andati ai primi capitoli della saga di Mondo9 – Premio Italia e Premio Cassiopea – compaiono altri due endorsement. Il primo di Bruce Sterling: “Ambientati in un futuro allucinato e crudele, i romanzi di Tonani sono splendidi. Sono lieto di vedere che c’è una nuova voce come la sua“. E il secondo della rivista “Incroci”: “Una vera e propria saga che sarebbe piaciuta a James Ballard e che il creatore di Tetsuo, Iron Man, avrebbe voluto portare sul grande schermo”.

La traduttrice, giovanissima (26 anni), si chiama Marina Yashina Aleksandrovna e ha già completato il suo lavoro anche per “Naila di Mondo9”, la cui uscita è in calendario per fine anno. Anche in questo caso si presenterà presumibilmente la questione del cambio di titolo, al quale penserò al momento opportuno.